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Elettrolipolisi |
Il
trattamento di elettrolipolisi, ben tollerato ed innocuo, consiste nel
passaggio di corrente attraverso aghi sterili monouso inseriti nella cute.
La cura completa si compone di 10 - 12 sedute (una volta alla settimana)
e presenta il vantaggio di ottenere risultati rapidi e sicuri. Ogni seduta
dura da 30 a 60 minuti.
L’applicazione del campo elettrico consente una migrazione di ioni
(Sodio, Potassio, Cloro) che stimola la cellula ad eliminare i cataboliti
attraverso il circolo venoso e linfatico, favorita in ciò dal concomitante
aumento del tono vasale e della vasodilatazione e, quindi, del drenaggio
stesso; inoltre vengono attivate le lipasi, enzimi atti ad eliminare il
grasso in eccesso. |
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| Come funziona |
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Il passaggio della corrente induce due effetti principali:
- Elettrolisi
Un aspetto caratteristico delle lipodistrofie localizzate è la
presenza di un volume extracellulare espanso, cioè di una elevata
quantità di liquido che separa le cellule adipose. Il passaggio
di una corrente elettrica a bassa frequenza ed intensità crea
un campo elettrico nella zona delimitata dagli aghi: a seguito di ciò,
diverse molecole presenti in forma ionica (Sodio, Cloro e Potassio)
migrano all'esterno delle cellule finendo nel liquido extracellulare
e viceversa. Queste variazioni della concentrazione ionica consentono
alle cellule di degradare ed eliminare i metabolitì (prodotti
di rifiuto) ed i fluidi in eccesso (essenzialmente acqua) tramite le
normali vie escretrici (circolo venoso e linfatico): infatti, il primo
e più evidente riscontro alla terapia è uno spiccato aumento
della diuresi.
- Elettrostimolazione
I campi elettrici indotti dal passaggio di corrente hanno inoltre un
duplice effetto:
- Stimolazione delle fibrille muscolari e delle fibre collagene di
cui è costituita la parete dei piccoli vasi; a ciò consegue
un aumento del tono vasale che, sommandosi alla vasodilatazione, esalta
l'azione del microcircolo e quindi del drenaggio stesso.
- Stimolazione delle terminazioni nervose adrenergiche intratissutali
che attiva enzimi particolari (detti lipasi) deputati alla eliminazione
del grasso.
Tutto ciò conduce ad una maggiore distensione della pelle che,
gradualmente, perde l'aspetto a "buccia d'arancia", divenendo
sempre più tesa ed elastica.
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| Indicazioni |
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Principali patologie di applicazione sono la cellulite
(P.E.F.S.), linfedemi e sindrome veno–linfatica.
La si utilizza con successo, anche se la si ritiene utile solo fino alla
"seconda fase" della cellulite: l’elettropolisi infatti
è efficace nella dissoluzione del grasso ma è poco attiva
contro lo sviluppo di tessuto fibroso.
Modificazioni cliniche significative sono indotte dalla stimolazione elettrica
in tessuti ipotonici e flaccidi e nella cosiddetta “falsa cellulite
“ ovvero nello scivolamento del tessuto sottocutaneo che si presenta
principalmente nella faccia interna ed anteriore della coscia.
Associata ad un regime ipocalorico trova inoltre indicazione nell’obesità
di tipo ginoide. |
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